Chiamaci

010 247 4424

Chiamaci

010 247 4424

 
Comotto Gioielli

Chi siamo

Laboratorio

LA STORIA

Dobbiamo andare un pochino indietro nel tempo per raccontare la storia di questo laboratorio antico e attuale allo stesso tempo.

1983 nella prestigiosa Via degli Orefici a Genova nasce “O Scagno di Fràveghi” espressione genovese che in italiano significa “Lo Studio degli Orafi”, termine che fino a un secolo fa era di immediata comprensione, mentre oggi rievoca un mondo di ricordi , lontano e genuino.

Massimo Sasso e Giorgio Favali cresciuti professionalmente nel laboratorio di Pietro Sforza aprono questo laboratorio dove poter creare monili di straordinaria fattura con le tecniche apprese dal loro Maestro.

Passano gli anni “O Scagno di Fràveghi” diventa un vero e proprio riferimento a Genova per questa lavorazione cesellata, grezza e scultorea.

2003 Elisabetta Comotto, diciasettenne, bussa alla porta dello Scagno con un sogno, creare gioielli diventare anche lei Maestra Orafa.

Massimo Sasso le insegna ogni procedimento, tecnica e segreto di quest’arte antica e tradizionale, Elisabetta la rende monderna, attuale, ma mantiene le stesse tecniche antiche dei suoi Maestri.

2011 Elisabetta inizia a condurre lo Scagno proprio come faceva Sasso, ma prima ancora Sforza.

O Scagno di Fraveghi prende anche il Suo nome Comotto gioielli.

Oggi andando nel laboratorio si può avere la sensazione di fare un tuffo nel passato, gli strumenti utilizzati sono antichi, passati di mano in mano dagli artigiani che hanno lavorato all’interno di questa fucina di idee, spesso sono realizzati anch’essi a mano , plasmati per obbedire ai “gesti del mestiere”, strumenti che vengono utilizzati per lavorare i metalli preziosi o perchè no a volte anche per altri materiali più inovativi, ma soprattutto vengono utilizzati per creare poi un gioiello moderno ,attuale, NUOVO.

Elisabetta Comotto

IL CURRICULUM

Elisabetta Comotto entra a far parte del mondo dell’oreficeria nel 2003  a soli 17 anni. Studentessa dell’istituto d’arte di Chiavari, frequenta il corso di lavorazione della filigrana di Campo Ligure e viene scelta dall’antico laboratorio genovese dei maestri orafi Sasso e Favali, O Scagno di Fraveghi, come apprendista. Nel laboratorio apprende i segreti dell’antica lavorazione artigiana, e nel frattempo studia e consegue la qualifica di gemmologo riconosciuta dalla Gem-A. Nel 2011, ritiratisi i maestri, diventa unica titolare dell’attività. Ormai matura, veste anche i panni dell’ imprenditrice, programmando e trasformando la propria attività, pubblicizzandola oltre la piccola realtà del centro storico genovese: nasce Comotto Gioielli.

Elisabetta parte dall’idea, propria o del cliente, passa al progetto e, guidata dagli antichi gesti della lavorazione, realizza oggi anche gioielli dal design innovativo, che mostrano tecniche e materiali misti, spesso frutto di collaborazioni con artisti di altre discipline, che l’aiutano a realizzare le sue idee. Questo l’ha portata, nel 2012, ad essere insignita del premio “miglior giovane imprenditore ligure dell’anno”.

Da Marzo 2016 segue il progetto “ I Figgin de Zena pe i Figgin du  Mundu” che sostiene UNICEF  attraverso la vendita di piccoli  ciondoli a forma di bambino e bambina in metallo prezioso. 

Brevettati e realizzati presso il laboratorio Comotto Gioielli.

Da sempre appassionata di musica studia flauto traverso al Conservatorio, combinando spesso rappresentazioni musicali alle presentazioni delle proprie creazioni.

Qualifiche:

  • Attestato di filigranista  in seguito al Corso organizzato dalla Regione Liguria di Filigrana e Gemmologia in sede a Campo Ligure
  • Diploma di maturità in Arti Orafe applicate presso Istituto Statale d’Arte
  • Diploma di gemmologia  foudation preso Gem-A
  • Vincitrice del premio miglior giovane imprenditore 2012
  • Consulente Artigiano presso la fondazione ColorYourLife